Il CANTO DI CIRCE

Regia e Coreografie I MARCO AUGGIERO
Musiche I ENRICO IGLIO – CORRADO VILLA
Testi I SOFIA BACCINI
Disegno luci I MARCO AUGGIERO
Ideazione costumi e Scenografie I MARCO AUGGIERO
Service luci I G. NETTI
Realizzazione video I TARGET TEAM
 
IL CANTO DI CIRCE – rappresentazioni
Luglio 2004
- Cine Teatro Empire di Napoli (anteprima nazionale)
- Ospite rassegna Louge Art
Settembre 2004
- Teatro Stabile Mart Dance ( Napoli)
Marzo 2007
- complesso S. Nicolò, concorso internazionale di Spoleto
 
PRIMA PARTE
È l’inizio di un viaggio duro ed arcano. Circe rappresenta il raggiungimento della conoscenza, ma il narratore avvisa che con la scoperta e la comparsa di Circe si scateneranno gli istinti più bassi e sarà difficile dominarli.
 
CANTO I – INVOCAZIONE DI CIRCE AL SOLE
Circe invoca il Sole perché l’aiuti in un incantesimo che agirà sugli astri e sui 12 segni zodiacali, e quindi sull’intera umanità.
CANTO II – DANZA DI CIRCE E DEL SOLE
CANTO III – LAMENTAZIONE DI CIRCE AL SOLE
Circe si lamenta con il sole per la degenerazione totale della natura umana.
Tutti gli istinti bestiali ed inferiori sono considerati postivi, mentre le doti più pure dell’umanità e la stessa conoscenza vengono derise e considerate stupide gli chiede quindi di aiutarla in un incantesimo che trasformerà in bestie gli uomini degenerati, lascianfo le sembianze umane a tutti gli altri.
CANTO IV – PRIMO INCANTESIMO
Agisce sull’inconscio
CANTO V – SECONDO INCANTESIMO
Agisce sulla coscienza
 
 
 
SECONDA PARTE
CANTO VI – IL TRIONFO DI CIRCE
Circe osserva gli effetti dei primi due incantesimi. Inizia la trasformazione degli uomini in bestie.
CANTO VII – TERZO INCANTESIMO
Agisce definitivamente anche sulla forma esteriore.
Comincia la trasformazione
CANTO VIII – LA TRASFORMAZIONE
Circe comanda le bestie e le condanna a rimanere per sempre in quella forma e spiega a chi appartenevano da umani le sembianze delle bestie.
CANTO IX – RIVELAZIONE DI CIRCE
CANTO X – FUGA DEGLI UOMINI E DI CIRCE
La maga e gli uomini rimasti fuggono in un’altra dimensione.
Cambiando le leggi stesse e della natura, Circe ha peccato di orgoglio e di arroganza.
Per questo rimarrà per sempre imprigionata in un limbo senza tempo insieme con gli uomini che trascinano con sé, mentre la Terra rimarrà il regno degli animali senza più traccia di umanità.